Ristorante - Albergo Leonardo's

Le tipicità

Agerola è ricca di prodotti tipici che la rendono una delle mete predilette dai turisti del gusto. Infatti, l'aria salubre, la vicinanza al mare, il giallo e il profumo dei limoni, il verde dei boschi, l'azzurro del mare e del cielo, attirano ogni anno migliaia di turisti che alimentano la vita economica del paese. Non sono pochi, poi, quelli che decidono di fermarsi per assaggiare il fiordilatte di Agerola e gli altri latticini, prodotti con il latte gustoso e denso della "mucca agerolese", pregiata razza bovina che caratterizza la zona. Nel 2005 la Regione Campania, Assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive, ha realizzato una Mappatura dei Prodotti Tipici e Tradizionali della Regione, fornendo una descrizione dei prodotti, notizie sui metodi di produzione e indicazioni sulle località di produzione. Il territorio di Agerola ha fin da subito dimostrato di avere le carte in regola per non sfigurare anche al confronto con località più blasonate. Il comune dei Monti Lattari presenta, infatti, un composito patrimonio agro-alimentare che coinvolge i prodotti e le filiere più disparati. Prodotti caseari freschi, come il prelibato fiordilatte, formaggio fresco a pasta filata di forma sferica, da provare anche in una saporita versione affumicata, la cui malleabilità rende molto semplice la tradizionale lavorazione manuale, consentendo al pregiato prodotto di assumere diverse forme, tutte accomunate dal gusto inconfondibile del latte dei Monti Lattari; oppure come la ricotta con siero di latte, morbida, dal colore bianco, sapore dolce, con una leggera vena acidula. Prodotti semi stagionati e stagionati, lasciati a maturare spesso in grotta secondo i dettami di un'antica tradizione ancora oggi viva, periodo di stagionatura durante il quale i prodotti caseari acquisiscono peculiari caratteristiche nutritive e organolettiche, che le differenziano notevolmente dai prodotti freschi. Qui ad Agerola, oltre a quella del Provolone del Monaco DOP, è particolarmente diffusa la produzione di caciocavalli e provolette affumicate, cui si aggiungono il cosiddetto "salamino", caciocavallo a forma di piccolo salame, ed il burrino, pasta morbida e asciutta di colore bianco o giallo paglierino e dal caratteristico sapore di caciocavallo reso più morbido e delicato dalla farcitura di burro. E ancora, i famosi salumi agerolesi, che si distinguono dalle produzioni affini per il particolarissimo sapore, profumo e colore, frutto di tecniche di lavorazione di pregiate carni suine di cui gli agerolesi detengono il segreto. Lavorati secondo le regole di un'antica tradizione norcinaria, i Salami di Agerola sono prodotti ottenuti selezionando le migliori carni, con aggiunta di lardello tagliato a punta di coltello, sale, pepe nero e vino bianco, insaccato in budello naturale di maiale, forato per favorire la stagionatura che, con metodo naturale, avviene in appositi locali ventilati. Il tipico pane nero, scuro e saporito grazie alla presenza di farina di segale, prezioso cereale dall'ingannevole apparenza povera, in realtà ricco di sostanze e fibre benefiche. Pane casereccio locale, pan biscotto e taralli alle mandorle, un insieme di prodotti che hanno garantito ad Agerola la nomina a Città del Pane, una delle quarantadue di cui può fregiarsi il Belpaese. Molto diffusi sono anche i pomodori della varietà cosiddetta "spuniello", coltivati con un metodo tradizionale, che prevede l'ausilio di sostegni con paletti di legno e filo di ferro, che evitano che le bacche tocchino terra e fanno si che ricevano uniformemente i raggi solari. Questa varietà è detta anche "spungillo" o "piennolo", perché la tecnica di conservazione tradizionale vuole che si formino dei "piennoli", cioè pendoli: grappoli interi, raccolti tra luglio e agosto, sistemati su un filo di canapa legato a cerchio, per comporre un unico grande grappolo lungo anche un metro, conservato sospeso in luoghi asciutti e ventilati. Un'altra grande eccellenza della zona è la patata novella, da consumo fresco, che qui si ottiene dalla coltivazione di varietà precoci e precocissime, la cui crescita è favorita dai climi miti. Una varietà, questa, priva dell'abbondanza di acqua che contraddistingue le altre, più secca, perfetta da abbinare ad uno squisito piatto di pasta. Infine la frutta, con la Mela Tubbiona e la famosa Pera Pennata, un ecotipo davvero raro in Campania, di colore verde scuro, di forma rotondeggiante e dal sapore pastoso e dolce, che proviene da una pianta molto vigorosa, presente in frutteti misti, che matura verso agosto-settembre.


Gallery

 

Pane
Ricotta
Mozzarella
Fiordilatte
Ortaggi
Pera pennata - Provolone del Monaco
Patate


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